La sensazione che ti resta addosso…

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Recensione sul Trofeo Arsenio 2010

a cura di Luciano Donzella.

Quella che ti resta addosso tornando a casa dopo il Trofeo Arsenio è una piacevole sensazione di serenità: hai appena trascorso due giorni di ottima magia circondato da amici. Ecco, direi che è questa la cifra che caratterizza la manifestazione romana che come da tradizione apre in bellezza intorno all’Immacolata il calendario delle feste.

A Roma c’è Franco Silvi, straordinario padrone di casa, che ti aspetta per darti un weekend di spettacoli e conferenze, ma anche per colmarti di attenzioni e renderti gradevole il soggiorno.

E con lui tutti gli amici del club romano che si fanno in quattro perché tutto fili liscio. Obiettivo puntualmente raggiunto, cosa che chi organizza appuntamenti di questo genere sa bene quanto sia difficile. Invece al Centro Congressi Viganò sembra tutto facile, le ore volano e la vera magia è il senso di amicizia vera che si respira nell’aria.

Anche quest’anno però l’accoglienza d’altri tempi, l’ottima cucina dei classici piatti per forchette robuste che hanno fatto del buffet un vero e proprio pranzo “alla romana”, l’atmosfera unica, non hanno fatto passare in secondo piano la componente magica, all’altezza dei migliori appuntamenti a livello nazionale e non solo.

Se dovessi fare un nome per dare un volto alla ventiquattresima Giornata magica romana… ne farei due: Bustric e Tino Fimiani. Due eccellenti artisti che curiosamente hanno parecchio in comune, a partire dalla provenienza dal teatro di strada, una delle ultime vere scuole dove si impara a fare magia e al tempo stesso a fare spettacolo “under fire”. Ma dei due straordinari performer dirò più avanti. Andiamo per ordine.

La due giorni romana si è aperta con lo spettacolo degli allievi della Scuola della magia. Una serie di numeri brevi, ma in diversi casi sufficienti a far emergere la personalità di apprendisti artisti davvero interessanti. Pochi i giochi visti e rivisti e parecchia la fantasia. E già questo è un successo.

Il concorso ha visto sette partecipanti che hanno messo in scena tutti buoni numeri (curiosamente è stato un vero e proprio festival delle colombe) anche se la votazione ricevuta dalla giuria, per quanto generalmente buona, non è stata sufficiente per l’assegnazione del Trofeo Arsenio. Una scelta che non fa che confermare l’importanza e la serietà di un Premio che richiede per l’assegnazione un’eccellente performance artistica. Appuntamento a tutti i partecipanti (e ad altri) per l’edizione 2011.

Tre le conferenze: ha aperto Tino Fimiani, che in oltre due ore ha dato di tutto di più: soprattutto ha cercato di illustrare i segreti della sua arte di palcoscenico. Tanti suggerimenti che per chi li ha saputi cogliere si riveleranno preziosi più di un gioco o di una routine. Anche Paladino ha portato in conferenza 30 anni di esperienza, fatta perlopiù a bordo delle navi, con successi in tutto il mondo. E anche qui più degli effetti contano i  consigli, perle di una collana con la quale Paladino ha costruito il suo personaggio e una straordinaria padronanza scenica. Per gli amanti della tecnica ha chiuso poi lo spagnolo Miguel Angel Gea, che ha sfornato una serie di incredibili effetti con monete e con carte (fa parte della prestigiosa Escuela de Madrid) da stropicciarsi gli occhi.

E veniamo al Gran Gala serale. Bustric ha curato la regia (e si è visto) di uno spettacolo brillante, senza tempi morti, che ha divertito la platea gremitissima (fra gli ospiti c’erano famosi personaggi dello spettacolo, da Enzo Salvi a Marco Columbro, per non parlare del nostro Silvan, applauditissimo). E Bustric ha fatto anche il presentatore, accompagnato dal Maestro Roberto Secchi, inframezzando i numeri di magia con le sue strepitose gags surreali. Un artista nel pieno della maturità, un vanto per la magia italiana.

Ha aperto le danze, è il caso di dirlo, Novas, con il suo numero a tempo di tango col quale è salito sul podio del Campionato italiano di magia.

A seguire, Paladino, con un numero di sapore settecentesco con maschere e preziosi oggetti d’epoca, presentato con grande savoir faire.

Remo Pannain ha presentato con nitida precisione i simpathetic silks, un classico che nelle mani sapienti di Remo diventa vera magia.

Di Leo Nifosi colpiscono l’eleganza glamour del movimento, la sapienza dei cromatismi, le scelte musicali per una performance che ogni volta aggiunge un piccolo tocco nella ricerca della perfezione.

Gaetano Triggiano ha proposto una efficace versione della donna segata: la ragazza prima di venire chiusa nella cassa viene legata ai piedi e al collo, e le corde sono mantenute da due spettatori. Bella presentazione parlata e grande effetto.

Eleonora ha riletto le sue classiche grandi illusioni con nuove coreografie, un po’ in stile Cirque du Soleil, che arricchiscono lo show della Princess of Magic.

Last but not least, Tino Fimiani. Magia, sì, ma soprattutto una straordinaria verve che gli consente di passare dalla ventriloquia alla jonglerie, dal cabaret  al mimo mantenendo sempre ritmi e livelli altissimi. Si ride di gusto e ci si stupisce. Poi ci si alza in piedi e si applaude. Chapeau.

Infine nel pomeriggio di domenica il concorso di close up,valido anche per il prossimo Campionato di Saint-Vincent, nel quale è emerso Davide Spada con  il suo gioco del bussolotti ambientato in una piazza della Roma di Pasquino.

Luciano Donzella


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